Buongiorno,
di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali
Per eventuali approfondimenti delle tematiche trattate, potrete prendere contatto con il Professionista di riferimento.
Polizze Catastrofali
Uno degli aspetti più critici della norma è che gli inadempienti rispetto all’obbligo assicurativo non potranno accedere a contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, nemeno in caso di eventi calamitosi. Questo significa che in caso di disastro naturale, un’azienda non assicurata non potrà beneficiare di aiuti per la ricostruzione e la ripartenza delle attività, incrementando così il Rischio di fallimento
Sanità, niente fatture allo Sdi per il 2025
Divieto di fattura elettronica ai sanitari esteso all’intero 2025. Anche per quest’anno le fatture di medici, infermieri, veterinari e altri professionisti della salute verranno inviate al sistema della tessera sanitaria anziché allo Sdi (Sistema di interscambio). Lo prevede l’articolo 3, comma 6, del Dl 202/2024 (decreto Milleproroghe) modificato nell’iter di conversione in prima lettura al Senato rispetto al testo iniziale. In pratica, viene riscritta la disposizione che aveva originariamente disposto la mini-proroga al 31 marzo di quest’anno.
Forfettari: 3 Novità introdotte con la legge di bilancio
1- DIPENDENTI E FORFAIT
Soglia di compatibilità più alta
Per il solo 2025 la soglia di reddito di lavoro dipendente (o assimilato, come la pensione) compatibile con i regime forfettario è stata innalzata da 30mila a 35mila euro. Il reddito da considerare è quello percepito nel 2024.
2- CONTRIBUTI INPS
Sgravio per i commercianti
I contribuenti che nel 2025 si iscrivono per la prima volta alla gestione Inps artigiani o commercianti – che siano nel ne forfettario o in quello ordinario – possono chiedere lo sconto del 50% sui contributi per 36 mesi.
3- CONTRATTI MISTI
Via libera alla flat tax
Ok al forfettario per i titolari di partita Iva con un contratto *misto”: i quali abbinano alla posizione autonoma un lavoro dipendente part-time tra il 40 e il 50% dell’orario con lo stesso datore, purché sia un’azienda con almeno 250 dipendenti.
Condizioni per aliquota IRES 2025 al 20%
Si riassumono le condizioni della legge di Bilancio 2025 per l’aliquota ridotta dell’IRES al 20% nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2024:
– almeno l’80% degli utili dell’esercizio in corso al 31.12.2024 accantonato in un’apposita riserva;
– almeno il 30% degli utili 2024 accantonati nella riserva dedicata, e comunque non meno del 24% degli utili dell’esercizio in corso al 31.12.2023 (o il valore maggiore tra i 2) destinato a investimenti in beni materiali e immateriali che beneficiano del credito d’imposta Industria 4.0 e 5.0;
– nel medesimo periodo d’imposta, un numero di “unità lavorative per anno” (Ula) non inferiore alla media del triennio precedente (2022-2024).
Il conteggio delle unità lavorative deve considerare esclusivamente i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato.
Tesserini di riconoscimento: facciamo il punto degli obblighi dopo il Collegato al Lavoro e la nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Il Collegato lavoro (L. 203/2024) è intervenuto anche in tema di tesserini di riconoscimento per lavorare nei cantieri. Essenzialmente la legge va solo ad armonizzare le varie disposizioni già presenti, in quanto sussisteva una sovrapposizione normativa.
Pertanto, chiunque lavori in un luogo in cui si svolgano attività in regime di appalto o subappalto è tenuto a possedere ed esporre il tesserino di riconoscimento, a prescindere dal fatto che si tratti di azienda edile o meno.
Il datore di lavoro dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice che non fornisca ai propri lavoratori un’apposita tessera di riconoscimento è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore. Se però fosse il lavoratore dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice a non esporre la tessera, la sanzione verrebbe applicata al lavoratore stesso, per un importo che va da 50 a 300 euro.
Anche il lavoratore autonomo soggiace ai medesimi obblighi, nel caso in cui effettui la propria prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. In caso il lavoratore autonomo non si munisca e/o non esponga la tessera, la sanzione amministrativa pecuniaria va da 50 a 300 euro.
Enti del Terzo Settore ODV: Fuori campo Iva per un altro anno i corrispettivi da soci
Scade il 31 gennaio 2025 la proroga prevista ancora una volta dal Dl 202/2024 del nuovo trattamento fiscale Iva per gli enti del Terzo settore. Ai soli fini dell’imposta sul valore aggiunto, le prestazioni di servizi e le cessioni di beni effettuate da un ampio ventaglio di associazioni nei confronti di soci in conformità alle finalità istituzionali dal 1° gennaio 2026 – in assenza di ulteriori proroghe – passeranno dal regime di esclusione a quello di esenzione. Rimarrà invariato il corrispondente regime di decommercializzazione Ires. 31 dicembre 2025 Dl 202/2024, articolo 3, comma 10
Aliquote Inps Artigiani e Commercianti
Da quest’anno l’aliquota contributiva pensionistica per tutti gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti è del 24%, in quanto tale valore si applica anche a coadiuvanti/coadiutori di età non superiore a 21 anni, che l’anno scorso versavano il 23,70 per cento. Si è infatti concluso il percorso di parificazione delle aliquote contributive definito dal decreto legge 201/2011
Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a vostra completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS






