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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.
Per eventuali approfondimenti delle tematiche trattate, potrete prendere contatto con il Professionista di riferimento.
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- 🏛️ La Corte di Cassazione stringe sul diritto di recesso dei soci
- 🎁 Fringe benefit e welfare: valori all’esame di fine anno
- ✍️ Visto di conformità esclusiva delle professioni ordinistiche: la conferma del Consiglio di Stato
- 🏘️ IMU fuori dalla Rottamazione quinquies: ecco perché gli avvisi comunali restano esclusi
- 👨👩👧👦 Irpef, il Governo fa marcia indietro: tornano le detrazioni al 19% per tutti i familiari a carico
- 💳 POS e registratori telematici, dal 2026 scatta il nuovo super–controllo del Fisco: in arrivo migliaia di lettere di compliance
- 📧 PEC degli amministratori, cambia tutto: obbligo solo per le figure apicali
Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a vostra completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS
🏛️ La Corte di Cassazione stringe sul diritto di recesso dei soci
Una recente decisione della Corte di Cassazione ha chiarito che un socio che ha preso parte alle fasi preparatorie di un’operazione aziendale complessa e unitaria non può successivamente esercitare il diritto di recesso (cioè, il diritto di “chiamarsi fuori” dalla società) anche se non ha votato a favore o si è astenuto nella delibera finale che conclude l’operazione.
Il diritto di recesso spetta solo ai soci che non hanno contribuito all’operazione. Secondo la Cassazione, contribuire non significa solo esprimere un voto in assemblea. Se il socio ha promosso o approvato atti considerati essenziali e inseparabili dal risultato finale, o ha contribuito a un progetto noto fin dall’inizio, è considerato parte dell’operazione e perde il diritto di recedere.
(Luca Orizio)
🎁 Fringe benefit e welfare: valori all’esame di fine anno
I fringe benefit (beni e servizi dati ai dipendenti oltre lo stipendio) possono essere concessi volontariamente da qualsiasi datore di lavoro privato a tutti i lavoratori del settore privato, inclusi tirocinanti e collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co).
- Scadenza: Devono essere riconosciuti entro dicembre, con possibilità di concorrenza fino al 12 gennaio dell’anno successivo.
- Limite Ordinario: Il limite di esenzione fiscale è di 1.000 euro. Se superato, l’intero valore del benefit diventa imponibile (cioè, soggetto a tassazione).
- Limite Maggiorato: Per i lavoratori con figli fiscalmente a carico (con soglie di reddito specifiche per età), il limite sale a 2.000 euro. È necessaria un’autocertificazione del lavoratore per accedere a questa soglia.
- Cosa include: Rientrano tra i benefit, ad esempio, buoni spesa, buoni carburante, regali, auto aziendali, PC, smartphone, prestiti agevolati, coperture assicurative extra-professionali e alloggi.
- Inclusioni Temporanee (fino al 2027): Sono inclusi anche i rimborsi per l’affitto della prima casa, gli interessi del mutuo e le utenze domestiche (luce, gas, acqua). Per il rimborso delle utenze sono richieste condizioni specifiche sulla documentazione, indipendentemente dalla residenza.
- Esclusioni: I buoni pasto hanno regole proprie e non si cumulano con i fringe benefit. Non spettano agli amministratori senza compenso.
È fondamentale che i lavoratori considerino tutti i benefit ricevuti nell’anno, anche da datori di lavoro precedenti, per verificare il rispetto delle soglie di esenzione.
(Mazza Elia)
✍️ Visto di conformità esclusiva delle professioni ordinistiche: la conferma del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato ha recentemente confermato che l’attività di rilascio del visto di conformità (un controllo sulla correttezza delle dichiarazioni fiscali) è di competenza esclusiva dei Dottori Commercialisti e dei Consulenti del Lavoro.
La decisione ribadisce che questa attività è riservata per legge a professionisti iscritti a Ordini o Collegi e non può essere estesa ad altre categorie, come i Tributaristi non iscritti all’Ordine.
- Motivazione: Il rilascio del visto di conformità non è una semplice verifica formale. È considerato un presidio di interesse pubblico legato ai controlli del Fisco. La riserva a favore delle professioni ordinistiche si giustifica perché il sistema ordinistico offre livelli di tutela maggiori (accesso tramite Esame di Stato, vigilanza pubblica e apparato disciplinare) che garantiscono maggiore affidabilità e responsabilità.
Il Consiglio di Stato ha escluso che questa riserva sia discriminatoria, poiché la limitazione è ritenuta proporzionata all’obiettivo di assicurare l’affidabilità nell’adempimento fiscale. L’Associazione Tributaristi LAPET ha annunciato che ricorrerà alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea contro questa decisione.
(Luca Orizio)
🏘️ IMU fuori dalla Rottamazione quinquies: ecco perché gli avvisi comunali restano esclusi
Gli avvisi di accertamento relativi all’IMU (Imposta Municipale Unica) non potranno rientrare nella nuova Rottamazione quinquies (una sanatoria nazionale dei debiti fiscali).
La ragione è che la Rottamazione quinquies riguarda solo i debiti derivanti da controlli automatizzati o formali dell’Agenzia delle Entrate. L’IMU, invece, è un tributo locale e gli accertamenti nascono dai procedimenti dei Comuni.
- Possibilità di Sanatoria Locale: Nonostante l’esclusione dalla sanatoria nazionale, il disegno di legge di bilancio apre la strada agli enti locali (Regioni e Comuni) per varare una propria sanatoria autonoma.
- Benefici Locali: Regioni e Comuni potranno decidere se permettere ai cittadini di regolarizzare l’IMU, la TARI (tassa sui rifiuti) e altri tributi locali, riducendo o azzerando interessi e sanzioni.
- Adesione: Le modalità saranno definite da ciascun ente, che dovrà stabilire un termine minimo di 60 giorni per aderire.
In pratica, chi ha pendenze IMU non potrà usare la Rottamazione statale, ma dovrà sperare in una misura agevolata approvata dal proprio Comune.
(Antonio Armonio)
👨👩👧👦 Irpef, il Governo fa marcia indietro: tornano le detrazioni al 19% per tutti i familiari a carico
Il Governo ha corretto la recente stretta sulle detrazioni fiscali per i familiari a carico.
Il nuovo decreto conferma che molti parenti (come fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore) non avranno più diritto alla detrazione fissa in busta paga. Tuttavia, viene ripristinata la possibilità di detrarre il 19% delle spese sostenute nel loro interesse, già a partire dal 2025.
Questo ripristina un concetto più ampio di “familiare a carico”. Oltre a coniuge, figli, genitori e nonni, tornano a essere considerati anche fratelli, sorelle e affini, a patto che abbiano redditi molto bassi e, in certi casi, siano conviventi o mantenuti dal contribuente.
Questi soggetti tornano quindi a essere rilevanti per recuperare le spese detraibili, come quelle sanitarie, universitarie o i premi assicurativi.
- Esclusione definitiva: L’ex coniuge resta definitivamente escluso e non può più essere considerato familiare a carico.
- Applicazione: Le nuove regole si applicano alle spese sostenute nel 2025 e avranno effetto sulle dichiarazioni dei redditi (Modello 730/Redditi) del 2026.
La misura è stata introdotta per evitare di penalizzare le famiglie allargate o quelle con situazioni di assistenza intra-familiare.
(Antonio Armonio)
💳 POS e registratori telematici, dal 2026 scatta il nuovo super–controllo del Fisco: in arrivo migliaia di lettere di compliance
A partire dal 1° gennaio 2026, il Fisco rafforza i controlli sui pagamenti elettronici.
La novità principale è l’obbligo, per tutti gli esercenti con un registratore telematico (RT), di collegare ogni strumento di incasso elettronico (POS) al proprio RT tramite una procedura digitale.
- Obbligo di Associazione: Ogni POS (fisico, virtuale o in app) dovrà essere “associato” al registratore di cassa telematico sul portale del Fisco. Non sono necessarie modifiche tecniche, l’operazione è digitale.
- Scadenze: Per i dispositivi già in uso, l’associazione potrà essere fatta da marzo 2026 con 45 giorni di tempo. Per i POS nuovi, ci sono scadenze specifiche.
- Controlli: Questo incrocio di dati permetterà all’Agenzia delle Entrate di individuare facilmente anomalie, come pagamenti elettronici che non corrispondono ai ricavi dichiarati o POS non collegati a un RT.
- Lettere di Compliance: Chi risulterà non in regola riceverà degli avvisi bonari (lettere di compliance) che inviteranno l’esercente a regolarizzare la propria posizione o a giustificare le differenze.
Attenzione: Ignorare gli avvisi comporta rischi elevati, come sanzioni consistenti o, in caso di violazioni ripetute, la sospensione dell’attività. Sono esclusi dall’obbligo di collegamento solo i soggetti che non sono tenuti all’uso del registratore telematico (come tabaccai ed edicole per operazioni specifiche).
L’indicazione è di verificare la propria posizione subito, perché dal 2026 i controlli saranno molto serrati.
(Antonio Armonio)
📧 PEC degli amministratori, cambia tutto: obbligo solo per le figure apicali
Con l’entrata in vigore di un nuovo Decreto, l’obbligo di comunicare la PEC (Posta Elettronica Certificata) personale al Registro delle Imprese è stato ridotto.
Non tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione (CdA) hanno più l’obbligo.
- Chi è Obbligato: L’obbligo è ristretto alle sole figure apicali (di vertice). Devono dotarsi di una PEC personale soltanto:
- L’amministratore unico.
- L’amministratore delegato (AD).
- Il presidente del CdA, ma solo se non c’è un Amministratore Delegato.
- Chi è Escluso: Sono esclusi i semplici consiglieri e le figure secondarie. L’obbligo resta per società di capitali, cooperative e consortili.
Importante: La PEC deve essere personale e diversa da quella della società.
- Scadenza: Per gli amministratori che erano già in carica al 31 ottobre 2025, la PEC deve essere comunicata entro il 31 dicembre 2025. Per le nomine successive, va comunicata contestualmente all’iscrizione nel Registro delle Imprese.
- Sanzioni: L’omissione comporta una sanzione e la sospensione della pratica fino alla regolarizzazione.
(Antonio Armonio)






