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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.
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Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a vostra completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS
💰 Forfettario: i soldi ricevuti per errore non fanno perdere le agevolazioni
Se ricevi un pagamento più alto del dovuto per un errore di chi ti paga e poi restituisci la somma eccedente, quei soldi non vengono conteggiati nel calcolo del limite di 85.000 euro necessario per restare nel regime forfettario.
In passato c’erano dubbi, ma ora è confermato: se superi la soglia solo a causa di somme non dovute che hai restituito, non perdi il diritto al regime agevolato per l’anno successivo. L’Agenzia delle Entrate considera infatti solo i guadagni che ti spettano realmente.
Cosa fare se hai già pagato le tasse su quei soldi? Se hai pagato imposte su somme ricevute per errore, puoi recuperarle in due modi:
- Correggendo la dichiarazione dei redditi indicando solo i guadagni corretti.
Chiedendo il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, dimostrando l’errore e l’avvenuta restituzione
📧 PEC degli amministratori: nessun costo di bollo per la comunicazione
Buone notizie per le società: comunicare al Registro delle Imprese l’indirizzo PEC (domicilio digitale) degli amministratori è gratis, ovvero non si deve pagare l’imposta di bollo.
Questa agevolazione riguarda:
- L’amministratore unico.
- L’amministratore delegato.
- Il presidente del Consiglio di Amministrazione (se non ci sono i precedenti).
Ricorda che la PEC dell’amministratore deve essere diversa da quella della società. L’esenzione dal bollo si applica però solo se la pratica serve esclusivamente a comunicare l’indirizzo digitale; se vengono aggiunte altre informazioni, il costo del bollo potrebbe essere dovuto.
💳 Collegamento POS-Registratore: il servizio è attivo, ma con qualche intoppo
Dal 1° gennaio 2026 è obbligatorio collegare digitalmente i registratori di cassa ai POS e agli altri strumenti di pagamento elettronico.
Il collegamento si fa online sul portale “Fatture e corrispettivi” associando il numero di serie del registratore ai dati del POS. Tuttavia, in questi primi giorni il sistema non mostra in automatico i POS già attivi, costringendo i commercianti a inserire i dati a mano, il che rende la procedura più lenta.
Le date da ricordare:
- Per i POS già in uso a gennaio: c’è tempo fino al 20 aprile per completare l’operazione.
- Per i nuovi POS: l’associazione va fatta tra il sesto giorno e la fine del secondo mese successivo all’attivazione (ad esempio, se attivi un POS a marzo, hai tempo dal 6 al 31 maggio).
🌍 Professionisti all’estero: come gestire i vecchi crediti e l’IVA
Se un professionista che non vive più in Italia incassa oggi un vecchio credito per un lavoro fatto anni fa a una società che nel frattempo è stata chiusa, quei soldi restano comunque tassabili come reddito da lavoro autonomo nel momento in cui vengono incassati.
Per poter emettere correttamente la fattura e gestire l’IVA, il professionista dovrà riaprire o avere una partita IVA italiana. Anche se la società cliente non esiste più, resta comunque il punto di riferimento per l’operazione fiscale.






