Buongiorno.
Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.
Per eventuali approfondimenti delle tematiche trattate, potrete prendere contatto con il Professionista di riferimento.
CLICCA sull’argomento di tuo interesse per leggere tutti i dettagli.
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- ⚖️ Contenzioso col fisco: più tutele per il cittadino
- 🏥 Strutture sanitarie: comunicazione dei compensi dei medici
- 🚛 Rifiuti: scadenza per il contributo RENTRI
- 🤝 Concordato preventivo: come calcolare gli acconti 2026
- 📝 Modello 730/2026: termini più corretti e nuove regole
- 💻 Dichiarazione dei redditi: via all’invio del Modello Redditi
- 🛠️ Spese aziendali: quali costi si possono scaricare?
- ⛽ Imprese con più attività e calcolo dei ricavi
Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a vostra completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS
⚖️ Contenzioso col fisco: più tutele per il cittadino
Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che, se una persona viene assolta in un processo penale perché “il fatto non sussiste” o “non lo ha commesso”, questa decisione può valere anche contro le pretese del fisco per gli stessi fatti. Viene ribadito che spetta allo Stato dimostrare l’evasione e non al cittadino provare la propria innocenza. Se le prove dell’Agenzia delle Entrate sono scarse, confuse o mancano del tutto, il giudice deve annullare le tasse richieste.
🏥 Strutture sanitarie: comunicazione dei compensi dei medici
Le cliniche e le strutture sanitarie private hanno tempo fino al 30 aprile 2026 per inviare al fisco i dati sui pagamenti ricevuti nel 2025 dai pazienti per conto dei medici che lavorano presso di loro. Questo accade quando il paziente paga direttamente alla struttura, che poi gira il compenso al professionista. L’obiettivo è rendere trasparenti e tracciabili i guadagni dei medici.
🚛 Rifiuti: scadenza per il contributo RENTRI
È in arrivo la scadenza per pagare il contributo annuale al Registro Elettronico per la tracciabilità dei rifiuti. Per chi è già iscritto, il pagamento va effettuato entro il 30 aprile 2026 tramite la piattaforma PagoPA. L’importo cambia in base alla dimensione dell’azienda e al tipo di attività. Attenzione: se non si paga, si rischia la sospensione del servizio e sanzioni.
🤝 Concordato preventivo: come calcolare gli acconti 2026
Per chi ha stretto un accordo con il fisco (concordato), il calcolo delle tasse per il 2026 cambia a seconda della situazione:
- Nuove adesioni (2026-2027): Oltre alle tasse normali, si paga una piccola maggiorazione (10% per le imposte sui redditi e 3% per l’IRAP) sulla differenza tra il reddito concordato e quello dell’anno precedente.
- Chi è già nel secondo anno: Si pagano le tasse basandosi su quanto dovuto per il 2025, senza contare la parte di reddito già “tassata a parte” dall’accordo.
- Chi non rinnova: Si torna alle regole standard, calcolando gli acconti su quanto pagato l’anno scorso.
📝 Modello 730/2026: termini più corretti e nuove regole
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le istruzioni del 730. Una delle novità più importanti riguarda il linguaggio: non si useranno più termini vecchi come “handicap”, ma espressioni più rispettose come “persona con disabilità”. Sono state inoltre aggiornate le regole per le detrazioni sui lavori in casa e per le donazioni a favore di chi è stato colpito da calamità, anche all’estero.
💻 Dichiarazione dei redditi: via all’invio del Modello Redditi
Dal 15 aprile 2026 è possibile inviare la dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) relativa all’anno scorso. Il termine ultimo è il 2 novembre e l’invio deve essere online. Questo modello è obbligatorio per chi ha la partita IVA, redditi dall’estero o d’impresa. Per chi è dipendente o pensionato, resta invece il classico 730, con i rimborsi che arrivano direttamente in busta paga o nella pensione.
🛠️ Spese aziendali: quali costi si possono scaricare?
Una recente sentenza chiarisce quali spese di un’impresa possono essere sottratte dai ricavi per pagare meno tasse. I costi “ovvi” e necessari per il lavoro (come l’acquisto di materie prime o macchinari) sono considerati inerenti in automatico, senza dover fornire troppe spiegazioni. Se invece la spesa riguarda la vita privata (come una vacanza), non può essere scaricata. Non conta quanto si spende, ma che la spesa serva effettivamente all’attività lavorativa
⛽ Imprese con più attività e calcolo dei ricavi
Le aziende che svolgono più attività diverse devono seguire regole particolari per gli studi di settore e per il concordato con il fisco. Tuttavia, per distributori di benzina, edicole e tabaccai, i guadagni fissi (aggi) vengono considerati ricavi normali. Questo serve a evitare che queste attività vengano escluse dalle agevolazioni fiscali solo a causa del tipo di prodotti che vendono.






