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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.
Per eventuali approfondimenti delle tematiche trattate, potrete prendere contatto con il Professionista di riferimento.
CLICCA sull’argomento di tuo interesse per leggere tutti i dettagli.
- Divieto di fatturazione elettronica per il settore sanitario
- Conti correnti intestati a terzi (Cass. 2.3.2025 n. 5529)
- Poste Italiane richiede documenti a comprova della corretta cessione dei crediti ad anni di distanza
- Somme una tantum: l’Agenzia delle Dogane spinge sull’utilizzo di PagoPA per i rivenditori dei generi di monopol
- Catasto, mappe digitali gratuite per tutti: definite le nuove modalità di accesso telematico ai fogli di mappa
- Cedolare secca non applicabile all’inquilino Impresa
- Polizze catastrofali, obbligo prorogato
Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a vostra completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS
Divieto di fatturazione elettronica per il settore sanitario.
Con il Decreto approvato il 13 marzo 2025, si è giunti a una decisione definitiva: il divieto di utilizzo della fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie è reso permanente, eliminando così la necessità di proroghe future e fornendo agli operatori del settore una certezza normativa stabile nel tempo.
Gli operatori del comparto sanitario, infatti, sono già tenuti a trasmettere i dati relativi alle prestazioni erogate al Sistema Tessera Sanitaria (STS).
Si ricorda che, l’esclusione dalla fatturazione elettronica si applica a un’ampia gamma di soggetti che operano nel settore sanitario, tra cui:
- Aziende Sanitarie Locali (ASL);
- Aziende ospedaliere;
- Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS);
- Policlinici universitari;
- Farmacie, sia pubbliche che private;
- Ambulatori specialistici;
- Strutture fornitrici di assistenza protesica e integrativa;
- Altri presidi e strutture accreditate per l’erogazione di servizi sanitari;
- Professionisti iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
È fondamentale sottolineare anche che l’esclusione dalla fatturazione elettronica riguarda solo le prestazioni sanitarie rese nei confronti di persone fisiche. Le operazioni effettuate nei confronti di aziende o enti pubblici restano invece soggette all’obbligo di fatturazione elettronica.
Conti correnti intestati a terzi (Cass. 2.3.2025 n. 5529)
Secondo la Cass. 2.3.2025 n. 5529, la presunzione legale con la quale si contesta un maggior reddito desumibile dalle risultanze dei conti correnti bancari intestati a soggetti terzi opera nel senso che i prelevamenti e versamenti effettuati su tali conti possono essere considerati elementi positivi di reddito anche per il contribuente.
A tali fini, l’Ufficio deve fornire la prova che il conto, pur non essendo a lui intestato, è nell’effettiva disponibilità del contribuente, in modo tale da rendere a lui riconducibili le movimentazioni fiscalmente rilevanti.
Poste Italiane richiede documenti a comprova della corretta cessione dei crediti ad anni di distanza
Poste Italiane ha avviato una richiesta retroattiva (a distanza di anni) di documentazione a carico dei contribuenti per i crediti d’imposta acquistati negli anni passati, al fine di limitare la propria responsabilità in caso di irregolarità nella cessione.
La finalità della richiesta
La decisione si inserisce in un’operazione di “pulizia retroattiva” da parte di Poste, volta a contenere le proprie responsabilità per gli acquisti effettuati, in particolare, prima della pubblicazione della CM 23/E del 23/06/2022, che, per la prima volta, ha affrontato in modo chiaro il tema del concorso in violazione da parte del cessionario.
Somme una tantum: l’Agenzia delle Dogane spinge sull’utilizzo di PagoPA per i rivenditori dei generi di monopolio
Con la Circolare n. 5/D del 2025, l’Agenzia delle Dogane interviene nuovamente in materia di pagamento delle somme una tantum dovute dai rivenditori di generi di monopolio, promuovendo l’utilizzo della piattaforma PagoPA come modalità preferenziale di versamento, alternativa al tradizionale modello F24.
Catasto, mappe digitali gratuite per tutti: definite le nuove modalità di accesso telematico ai fogli di mappa
Con il provv. n. 147556 del 25 marzo 2025, l’Agenzia delle Entrate ha disciplinato le modalità con cui verranno rese disponibili gratuitamente e in modalità esclusivamente telematica le mappe catastali dell’intero territorio nazionale, dando attuazione a quanto previsto dall’articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 18 settembre 2024, n. 139. Si tratta di un passo decisivo verso la piena digitalizzazione del patrimonio cartografico catastale italiano, con l’obiettivo di garantire accesso semplificato, standardizzato e universale alle informazioni topografiche da parte di cittadini, professionisti e pubbliche amministrazioni.
I cittadini potranno, quindi, accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (mediante SPID o CIE), estrarre i fogli di mappa catastale, in modo gratuito.
Cedolare secca non applicabile all’inquilino Impresa
Stop alla cedolare secca per gli immobili affittati a imprese e professionisti, anche se ad uso abitativo. Il ministero dell’Economia, rappresentato dal sottosegretario Federico Freni, chiude la porta all’interpretazione data dalla Cassazione con la sentenza n. 12395 del 7 maggio scorso. L’indicazione, che sposta le linea sostenuta da sempre dall’agenzia delle Entrate in diverse circolari, è arrivata con la risposta data ieri a un’interrogazione in commissione Finanze alla Camera a un quesito proposto da Emiliano Fenu (M5s).
Polizze catastrofali, obbligo prorogato
Prorogato l’obbligo per le piccole e medie imprese di dotarsi di polizza anti catastrofe. Il rinvio deciso dal Governo sarà differenziato a seconda della dimensione delle imprese. Il termine è differito al primo ottobre 2025 per le medie imprese e al primo gennaio 2026 per le piccole e micro imprese. Rimane invece fermo al primo aprile il termine per le grandi imprese, per le quali non scatteranno però le sanzioni: per ulteriori 90 giorni non si terrà infatti conto dell’eventuale inadempimento.







