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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.
Per eventuali approfondimenti delle tematiche trattate, potrete prendere contatto con il Professionista di riferimento.
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- 👔 Vestiario utilizzato nell’attività – Deducibilità – Condizioni
- 👮🏼♀️ Emersione dell’occultamento di materia imponibile – Importo comprensivi dell’IVA – Conseguenze
- 💶 Finanziamenti eseguiti dai soci – Legittimità dell’accertamento
- 📃 Scontrino Fiscale – Emissione in formato digitale
- 🏝️ Possedimenti detenuti in Paradisi fiscali – Presunzione di imponibilità – Presunzione di fruttuosità
- 📅 Proroga versamenti imposte al 21 luglio 2025
- 📩 Obbligo PEC per gli amministratori entro il 31 dicembre 2025
Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a vostra completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS
👔 Vestiario utilizzato nell’attività – Deducibilità – Condizioni
La questione relativa alla deducibilità delle spese per l’acquisto del vestiario dal reddito degli esercenti arti e professioni è da anni dibattuta.
In alcuni casi, l’abbigliamento acquistato è caratterizzato da una stretta inerenza con l’attività svolta (es. la toga per gli avvocati), per cui il relativo costo dovrebbe essere integralmente deducibile.
Quando i vestiti indossati in ambito lavorativo possono avere anche un uso privato, la deducibilità delle relative spese è invece incerta. Sul tema, nella giurisprudenza di merito si registrano posizioni non univoche.
I costi per questo tipo di vestiario sono stati considerati deducibili in capo al commercialista, tenuto conto, ad esempio, del fatto che l’abbigliamento indossato deve essere adeguato al decoro professionale. Non mancano, però, posizioni anche di senso contrario.
Per i volti noti del mondo della tv, del teatro o del cinema, in alcuni casi è stata riconosciuta la deducibilità al 50% delle spese per vestiti e accessori. Ciò, ad esempio, in virtù del fatto che l’immagine pubblica di queste persone richiede un certo abbigliamento.
👮🏼♀️ Emersione dell’occultamento di materia imponibile – Importo comprensivi dell’IVA – Conseguenze (Cass. 18.6.2025 n. 16471)
Nel caso in cui, a seguito di indagini bancarie, emerga un occultamento di materia imponibile, gli importi ricostruiti dall’Amministrazione finanziaria non possono ritenersi comprensivi di IVA.
Per la Cass. 18.6.2025 n. 16471, è corretta la sentenza del giudice di merito, che ha rigettato il motivo di ricorso secondo cui l’IVA avrebbe dovuto essere scorporata dagli importi presunti grazie ai versamenti bancari non giustificati.
💶 Finanziamenti eseguiti dai soci – Legittimità dell’accertamento (Cass. 24.6.2025 n. 16904)
La Corte di Cassazione, It con l’ordinanza n. 16904 del 24.6.2025, ha stabilito in tema di finanziamento soci, che questi, per essere opponibili ai fini tributari all’Agenzia delle Entrate, necessitano di una regolare delibera assembleare che trovi riscontro nelle scritture contabili.
Il difetto di ciò, unito ad altri elementi quali l’inadeguatezza del reddito dei soci comparato con l’entità del finanziamento e il suo pagamento in contanti, sono indizi di evasione che possono anche legittimare l’accertamento induttivo puro.
📃 Scontrino Fiscale – Emissione in formato digitale (risoluzione della Commissione Finanze della Camera 17.6.2025 n. 7-00286)
Allo stato attuale, gli esercenti tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi emettono generalmente il documento commerciale in formato cartaceo. L’emissione in formato elettronico è ammessa, previo accordo del destinatario e a patto di garantire l’autenticità e integrità del documento, ma risulta ancora poco diffusa.
Tale scenario, tuttavia, potrebbe cambiare nei prossimi anni. Con la risoluzione n. 7-00286 approvata il 17.6.2025 in Commissione Finanze alla Camera, è stata proposta l’introduzione di un sistema di generazione e trasmissione del documento commerciale in formato digitale da integrare sui registratori telematici e sugli altri strumenti di invio dei corrispettivi.
Più in dettaglio, la risoluzione impegna il Governo ad adottare nuove misure normative che prevedano l’introduzione dell’obbligo:
– dall’1.1.2027, per le imprese della grande distribuzione;
– dall’1.1.2028, per i soggetti con volume d’affari superiore a una determinata soglia;
– dall’1.1.2029, per il resto degli esercenti.
Resterebbe comunque ferma la possibilità per il cliente di richiedere la stampa cartacea del documento.
🏝️ Possedimenti detenuti in Paradisi fiscali – Presunzione di imponibilità – Presunzione di fruttuosità ex art. 6 del DL 167/90 (Cass. 7.5.2025 n. 11981)
L’art. 12 del DL 78/2009 stabilisce che l’intero ammontare dell’investimento o dell’attività detenuti in un Paradiso fiscale si presume conseguito mediante redditi sottratti a tassazione.
In questo caso, sono raddoppiati i termini di accertamento delle imposte sui redditi.
La Cass. 7.5.2025 n. 11981 precisa che il menzionato raddoppio dei termini opera quand’anche, ferma la mancata indicazione in RW dei possedimenti detenuti in Paradisi fiscali, sia applicata la presunzione di fruttuosità dei capitali detenuti all’estero ai sensi dell’art. 6 del DL 167/90.
📅 Proroga versamenti imposte al 21 luglio 2025
Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 25 giugno 2025, è stata disposta la proroga al 21 luglio 2025 (20 agosto con lo 0.4% di maggiorazione) del termine per i versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA e contributi previdenziali per i soggetti che applicano gli ISA, inclusi i contribuenti in regime forfettario. La scadenza originaria era fissata al 30 giugno 2025.
La proroga non si applica alle persone fisiche non soggette agli ISA come i dipendenti e i pensionati, alle imprese con ricavi superiori a 5.164.569 ai soci di srl che non dichiarano i redditi della società per trasparenza.
📩 Obbligo PEC per gli amministratori entro il 31 dicembre 2025
In base alle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 13/2024, entro il 31 dicembre 2025 tutti gli amministratori di società devono dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) individuale (non è possibile l’utilizzo di quella della società) e comunicarlo al Registro delle Imprese. L’obbligo riguarda sia i nuovi incarichi sia quelli già in essere, con sanzioni previste in caso di inadempimento.






