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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.

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💻 Assemblee societarie a distanza: proroga al 30 settembre

Il decreto Milleproroghe ha esteso la possibilità per le società di svolgere le assemblee tramite videoconferenza o strumenti digitali fino al 30 settembre 2026. Questa modalità, nata durante la pandemia per facilitare la partecipazione dei soci, segue però regole diverse a seconda del tipo di società:

  • S.p.A.: possono riunirsi online solo se lo statuto della società lo prevede espressamente, altrimenti è necessaria la presenza fisica.

  • S.r.l.: la partecipazione da remoto è sempre permessa, a meno che lo statuto non la vieti esplicitamente. In ogni caso, le istruzioni per collegarsi devono essere indicate chiaramente nell’avviso di convocazione. (Antonio Armonio)

🏛️ Debiti con il Comune: come funziona la sanatoria locale

Per quanto riguarda la “rottamazione” dei debiti comunali, bisogna fare una distinzione:

  • Debiti gestiti dall’Agenzia delle Entrate: i Comuni non hanno potere di intervento e si applicano solo le regole della rottamazione nazionale.

  • Debiti gestiti direttamente dal Comune: per tasse come IMU, TARI, multe o mense scolastiche, ogni Comune può decidere in autonomia se lanciare una sanatoria. In caso di sanatoria locale, il Comune può abbuonare o ridurre multe e interessi, ma il cittadino dovrà comunque pagare l’importo base della tassa dovuta. Al momento si attendono chiarimenti dal Governo per alcune complicazioni tecniche riguardanti IMU e TARI. (Antonio Armonio)

💰 Rimborso IVA 2026: al via le domande

Dal 1° febbraio 2026 è possibile richiedere il rimborso del credito IVA accumulato nel 2025. Ecco i punti principali:

  • Il rimborso può essere chiesto per importi superiori a circa 2.582 euro.

  • Sotto i 30.000 euro non sono necessarie garanzie particolari.

  • Sopra i 30.000 euro servono certificazioni specifiche (come il visto di conformità) o buoni punteggi nelle pagelle fiscali (ISA) per evitare di dover presentare garanzie fideiussorie. (Elia Mazza)

🌙 Meno tasse su turni notturni e festivi

Per il 2026 è prevista un’agevolazione per i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno guadagnato fino a 40.000 euro nel 2025. Le maggiorazioni pagate per il lavoro notturno, i festivi e i turni non saranno tassate con le aliquote ordinarie, ma con una tassa ridotta al 15%. Questo sconto fiscale si applica su un massimo di 1.500 euro di extra in busta paga all’anno. (Elia Mazza)

⚠️ Rottamazione delle cartelle: regole severissime per i pagamenti

La nuova “Rottamazione Quinquies” non ammette distrazioni:

  • Nessuna tolleranza: a differenza del passato, non ci sono i 5 giorni di ritardo concessi per i pagamenti. Se si saltano due rate (anche non consecutive) o l’ultima, si perde subito il beneficio dello sconto.

  • Chi può partecipare: la misura riguarda i debiti consegnati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. Possono accedere anche i contribuenti che erano decaduti dalla precedente rottamazione entro settembre 2025. Chi ha già una rateazione in corso può comunque fare domanda: i vecchi pagamenti verranno sospesi fino alla prima rata della nuova rottamazione fissata al 31 luglio. (Luca Orizio)

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