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Abbiamo raccolto per voi le ultime news in una breve rassegna per aiutarvi a gestire al meglio scadenze e adempimenti.

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📩 Concordato Preventivo Biennale: al via le comunicazioni nel cassetto fiscale

L’Agenzia delle Entrate sta inviando una comunicazione a circa 2,7 milioni di partite IVA per proporre l’adesione al Concordato Preventivo Biennale per gli anni 2026-2027:

  • A chi è rivolta: Sia a chi valuta l’adesione per la prima volta, sia a chi ha già aderito per il biennio precedente e deve decidere se rinnovare.
  • Come viene calcolata la proposta: L’importo proposto dal Fisco si basa sulle banche dati pubbliche, sulle dichiarazioni dei redditi e sull’andamento generale del settore economico.
  • Per chi rinnova: Nel cassetto fiscale sono consultabili i calcoli per sanare a costo ridotto gli anni dal 2020 al 2023, oltre ai riepiloghi dei vantaggi (come pratiche IVA più veloci e ridotte pratiche burocratiche).
  • Nuova scadenza: Ci sarà tempo fino al 2 novembre 2026 per decidere se aderire (la scadenza iniziale del 31 ottobre slitta poiché cade di sabato).
  • I controlli: Per chi sceglie di non aderire o perde i requisiti non scattano verifiche automatiche, ma l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza terranno conto di questa scelta nella programmazione dei propri controlli.

⚠️ Concordato Preventivo: cosa succede se si perdono i requisiti al secondo anno?

Se si aderisce al concordato per il biennio 2026-2027 ma nel secondo anno si perdono i requisiti di validità:

  • Validità dell’accordo: L’accordo resta valido per il 2026, mentre per il 2027 si tornerà a pagare le tasse sul reddito reale effettivamente guadagnato.
  • Quando conviene: L’adesione può risultare comunque vantaggiosa se si prevede un 2026 con guadagni in crescita superiore rispetto alla cifra proposta dal Fisco, dato che un’eventuale perdita dei requisiti nel 2027 non annulla i benefici ottenuti nel primo anno.

👵 Bonus e sconti fiscali anche per chi è in accompagnamento alla pensione

L’INPS ha confermato che le agevolazioni fiscali previste per i lavoratori dipendenti spettano anche a chi percepisce prestazioni di accompagnamento alla pensione (come APE sociale, isopensione o assegni straordinari):

  • Fasce di reddito interessate:
    • Fino a 20.000 € di reddito: Spetta una somma aggiuntiva su cui non si pagano le tasse.
    • Tra 20.000 € e 40.000 € di reddito: È prevista una maggiore detrazione che riduce le tasse dovute.
  • Come riceverlo: Non serve fare alcuna domanda: l’INPS applicherà l’adeguamento in automatico direttamente con la mensilità di ottobre 2026.
  • Chi resta escluso: L’agevolazione non si applica a chi percepisce una pensione ordinaria.

💳 Collegamento obbligatorio tra registratore di cassa e POS

Dal 1° gennaio 2026 chi rilascia il documento commerciale (lo scontrino) deve garantire il collegamento tra il registratore telematico e il terminale POS per i pagamenti elettronici:

  • Sanzioni: Chi non collega i dispositivi rischia una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 4.000 euro (stessa multa prevista per la mancata installazione del registratore di cassa).
  • Tolleranza: Viene prevista una soglia di tolleranza per lievi discrepanze o disallineamenti sui dati dei pagamenti elettronici.

🏭 Iper-ammortamento 2026: i documenti necessari per gli investimenti

Per poter beneficiare dell’iper-ammortamento sugli investimenti aziendali realizzati nel 2026, occorre fare attenzione agli adempimenti burocratici e documentali:

  • Documentazione richiesta: Insieme alla comunicazione di fine investimento, è obbligatorio allegare sia la certificazione contabile sia la perizia tecnica.
  • Nessun limite di spesa: La perizia tecnica è richiesta per tutti i beni agevolati, indipendentemente dal valore dell’investimento effettuato.

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