Buongiorno,
Benvenuti al nostro consueto appuntamento settimanale con le novità fiscali!
Abbiamo raccolto per voi le ultime news in una breve rassegna per aiutarvi a gestire al meglio scadenze e adempimenti.
Per eventuali approfondimenti delle tematiche trattate, puoi prendere contatto con il professionista di riferimento.
CLICCA sull’argomento di tuo interesse per leggere tutti i dettagli:
-
- 🏛️ Rottamazione cartelle comunali e regionali: prima serve l’ok dell’Ente
- 🛡️ Società in liquidazione: l’organo di controllo non si può cancellare per risparmiare
- 🏗️ Superbonus: pronto il nuovo modulo per sconti in fattura e cessione del credito
- 🔬 Contributi per ricerca e studi: la tassazione segue l’anno dei costi
- 💼 Lavoratori autonomi: le spese si scaricano quando si paga, non quando arriva la fattura
- 👨👩👦 Passaggio d’azienda ai figli: niente sconti fiscali se il genitore non cede davvero il comando
- 🏡 Dichiarazione IMU dimenticata: 90 giorni di tempo per rimediare con sanzioni ridotte
- 🏛️ Rottamazione cartelle comunali e regionali: prima serve l’ok dell’Ente
Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a tua completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS
🏛️ Rottamazione cartelle comunali e regionali: prima serve l’ok dell’Ente
La nuova rottamazione delle cartelle (Rottamazione-quinquies) offre la possibilità di sanare a condizioni agevolate i debiti relativi a tasse e tributi locali (IMU, TARI, bollo auto, multe stradali e altre entrate di Comuni e Regioni).
Tuttavia, la misura non è automatica: Comuni e Regioni devono stabilire entro il 31 luglio 2026 se aderire e approvare l’apposito provvedimento. Senza questa scelta formale dell’ente locale, i debiti non si potranno rottamare.
Cosa c’è da sapere:
- Quali debiti rientrano: Solo le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I debiti gestiti direttamente dai Comuni o da società private seguono regole autonome.
- Come funzionano le multe stradali: La rottamazione non cancella l’importo della multa in sé, ma azzera tutte le somme aggiuntive accumulate nel tempo (interessi, maggiorazioni e spese di mora).
- Le date da ricordare:
- Dal 15 ottobre 2026: Accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione si potrà verificare quali propri debiti rientrano nella sanatoria.
- Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: Finestra per inviare la domanda di adesione online.
- Entro il 28 febbraio 2027: L’Agenzia comunicherà l’importo esatto da pagare e il calendario delle rate.
- Pagamenti: Si potrà saldare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure a rate (fino a 54 rate bimestrali in 9 anni, con un interesse del 3% dal 1° aprile 2027).
🛡️ Società in liquidazione: l’organo di controllo non si può cancellare per risparmiare
Anche se una società a responsabilità limitata (Srl) viene messa in liquidazione per essere chiusa, non è consentito revocare o eliminare il collegio sindacale (o il revisore) al solo scopo di ridurre le spese dell’azienda.
Anche quando la presenza dei controllori non era obbligatoria per legge al momento della nomina, l’organo di controllo deve rimanere indipendente. Può essere revocato solo per una vera e propria “giusta causa” (come gravi inadempimenti o comportamenti scorretti), mai per mere esigenze di bilancio o di risparmio.
🏗️ Superbonus: pronto il nuovo modulo per sconti in fattura e cessione del credito
L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il nuovo modulo per comunicare la scelta dello sconto in fattura o della cessione del credito per i lavori rientranti nel Superbonus realizzati nel corso dell’anno.
Si ricorda che questa possibilità è ormai limitata a pochissimi casi specifici, riguardanti prevalentemente gli interventi di ricostruzione nei Comuni del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2009 e 2016. Per inoltrare la richiesta (la cui scadenza è fissata al 16 marzo 2027) restano indispensabili sia l’asseverazione tecnica dei lavori sia il visto di conformità fiscale.
🔬 Contributi per ricerca e studi: la tassazione segue l’anno dei costi
Cambiano le regole fiscali per i contributi erogati alle imprese a copertura delle spese di studio e ricerca: non si applicherà più il criterio dell’incasso effettivo (cassa), ma quello di competenza.
In pratica, il contributo incassato andrà dichiarato al fisco nello stesso anno in cui l’azienda registra a bilancio i costi della ricerca a cui si riferisce. In questo modo si allineano perfettamente bilancio aziendale e imposte, semplificando la contabilità dell’impresa.
💼 Lavoratori autonomi: le spese si scaricano quando si paga, non quando arriva la fattura
Per i liberi professionisti e i lavoratori autonomi le spese si scaricano dalle tasse sempre in base al momento del pagamento (criterio di cassa) e non in base alla data di emissione della fattura.
- Un esempio pratico: Se un servizio professionale viene saldato tramite bonifico a dicembre 2025, ma la fattura viene ricevuta a gennaio 2026, la spesa resta pienamente deducibile nel reddito del 2025.
- Cosa fare per non rischiare contestazioni:
- Conservare una prova che documenti la prestazione e il pagamento già nel 2025 (es. contratto, preventivo firmato o contabile del bonifico).
- Verificare che la fattura ricevuta nel 2026 faccia chiaro riferimento al servizio già concordato e pagato l’anno precedente.
👨👩👦 Passaggio d’azienda ai figli: niente sconti fiscali se il genitore non cede davvero il comando
Le agevolazioni fiscali sulle donazioni aziendali ai figli spettano solo se il passaggio di consegna del controllo societario è effettivo e sostanziale.
Se un genitore dona le quote al figlio concedendogli formalmente la maggioranza dei voti in assemblea, ma contemporaneamente modifica lo statuto mantenendo per sé la carica di amministratore a vita e il potere di blocco su ogni decisione aziendale, il beneficio fiscale viene perso. Se il passaggio di consegne è solo di facciata, la donazione sconterà le imposte ordinarie.
🏡 Dichiarazione IMU dimenticata: 90 giorni di tempo per rimediare con sanzioni ridotte
Chi si dimentica di presentare la dichiarazione IMU entro la scadenza ordinaria ha a disposizione 90 giorni di tempo per mettersi in regola pagando sanzioni ampiamente ridotte (tramite il ravvedimento operoso).
Passati i 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione viene considerata del tutto omessa e non sarà più possibile usufruire degli sconti: si applicheranno le sanzioni ordinarie a pieno importo (che vanno dal 100% al 200% dell’imposta non versata, con un minimo di 50 euro).







