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Benvenuti al nostro consueto appuntamento settimanale con le novità fiscali!

Abbiamo raccolto per voi le ultime news in una breve rassegna per aiutarvi a gestire al meglio scadenze e adempimenti.

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Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a tua completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS

🏠 Locazioni: la fine naturale del contratto non richiede comunicazioni al Fisco

Quando un contratto d’affitto arriva alla sua scadenza naturale e non viene rinnovato, né il proprietario né l’inquilino devono fare alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate o pagare imposte. Il Fisco, infatti, conosce già la durata originaria del contratto stabilita al momento della registrazione.

La comunicazione diventa invece obbligatoria nei seguenti casi:

  • Chiusura anticipata: Se l’immobile viene liberato prima della scadenza stabilita, la risoluzione anticipata va comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni (e di norma comporta il pagamento di una tassa).
  • Rinnovo o proroga: Se il contratto si rinnova automaticamente alla scadenza, il rapporto continua; occorre quindi comunicare al Fisco la nuova data di fine.
  • Disdetta: Serve a evitare il rinnovo. Se dopo la disdetta l’inquilino resta fino alla scadenza naturale, non occorre fare alcuna comunicazione finale.

📊 Modello IRAP 2026: come funziona per le società

Le società di persone commerciali (come Snc e Sas) in contabilità ordinaria possono calcolare la base imponibile IRAP partendo direttamente dai dati del bilancio d’esercizio.

Vi sono tuttavia regole particolari per situazioni specifiche:

  • Operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti): Non si applicano in automatico tutti i valori del bilancio post-operazione, poiché i maggiori o minori valori derivanti da queste operazioni non sono rilevanti ai fini fiscali.
  • Nuove società: Chi avvia un’attività determina la base imponibile in base al lavoro svolto nel primo periodo d’imposta. Se la nuova società nasce da un’operazione straordinaria, occorre tenere ben distinti i valori prima e dopo l’operazione.

🌿 Ecobonus: nuove guide ENEA e le ipotesi sui bonus

L’ENEA ha pubblicato le nuove guide dedicate ai lavori di efficientamento energetico più diffusi (come infissi, cappotti termici, pompe di calore e pannelli solari). Nel frattempo, si valuta la possibilità di riportare al 65% la detrazione per alcuni interventi.

Ecco le regole principali da tenere a mente:

  • Le percentuali attuali per il 2026: La detrazione è del 50% per l’abitazione principale (se a sostenere la spesa è il proprietario o titolare di un diritto reale) e del 36% negli altri casi, recuperabile in 10 rate annuali.
  • Infissi e cappotti termici: Per la sostituzione di serramenti e l’isolamento di pareti, tetti e pavimenti, il tetto massimo di detrazione è di 60.000 euro per immobile. Le nuove installazioni non sono agevolabili.
  • Tende e schermature solari: Le tende da sole devono proteggere vetrate esposte da Est a Ovest passando per Sud (escluse quelle esposte a Nord). Persiane e tapparelle sono invece agevolabili con qualsiasi esposizione.
  • Pompe di calore: Per i lavori avviati dal 4 febbraio 2026 occorre rispettare nuovi indici di efficienza stagionale oltre ai parametri tradizionali. Il limite massimo di detrazione è di 30.000 euro.
  • Invio dati ad ENEA: Entro 90 giorni dalla fine dei lavori è obbligatorio inviare la scheda descrittiva tramite il portale ENEA.

🏗️ IVA agevolata al 4% per la costruzione della prima casa

L’IVA ridotta al 4% si applica alla costruzione della “prima casa” a patto che il committente possieda i requisiti previsti per le agevolazioni prima casa.

Nel caso in cui vi siano un usufruttuario e un nudo proprietario, l’agevolazione spetta se:

  • L’usufruttuario è l’unico ad affidare i lavori (committente), riceve le fatture e paga le spese.
  • L’usufruttuario possiede i requisiti “prima casa”.
  • Il nudo proprietario non figura tra i committenti e non sostiene i costi.

È fondamentale che contratto d’appalto, permessi edilizi, fatture e bonifici siano perfettamente coerenti tra loro.

👴 Pensione anticipata: i requisiti e le novità

Attualmente è possibile andare in pensione anticipata a qualsiasi età maturando un determinato numero di anni di contributi:

  • Requisiti fino a fine 2026: Servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
  • Aumenti futuri: A causa dell’adeguamento alla speranza di vita, dal 2027 servirà 1 mese di contributi in più e dal 2028 ne serviranno 3 in più.

Opzioni e categorie particolari:

  • Chi ha iniziato a lavorare dal 1996: Può optare per la pensione anticipata contributiva a 64 anni di età e 20 anni di contributi (requisiti che cresceranno di 1 mese dal 2027 e di 3 mesi dal 2028). L’importo deve raggiungere una soglia minima e non può superare un tetto massimo fino alla pensione di vecchiaia.
  • Lavoratori precoci: Chi ha lavorato per almeno 12 mesi prima di compiere 19 anni può andare in pensione con 41 anni di contributi, a patto di trovarsi in particolari condizioni (disoccupazione, assistenza a familiari disabili, invalidità pari o superiore al 74%, svolgimento di lavori gravosi o usuranti).

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