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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.
Per eventuali approfondimenti delle tematiche trattate, potrete prendere contatto con il Professionista di riferimento.
CLICCA sull’argomento di tuo interesse per leggere tutti i dettagli.
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- 📠 Collegamento tra POS e Registratore di Cassa: cosa c’è da sapere
- ⚖️ Quando il socio di una SRL risponde dei danni
- 💰 Tasse ridotte all’1% sui premi di produzione
- 🔍 IVA: controlli automatici se non si presenta la dichiarazione
- 📉 Arriva la “Rottamazione Quinquies” per i debiti fiscali
- 🏦 TFR e Fondi Pensione: novità per i lavoratori
- 📠 Collegamento tra POS e Registratore di Cassa: cosa c’è da sapere
Per approfondimenti relativi ai temi trattati, non esitare a contattare i Professionisti di riferimento che saranno a vostra completa disposizione. News a cura della Redazione di Informativa Fiscale | QUICKLO NEWS
📠 Collegamento tra POS e Registratore di Cassa: cosa c’è da sapere
È in arrivo un nuovo obbligo per chi utilizza il registratore telematico o procedure web per trasmettere gli incassi all’Agenzia delle Entrate.
- L’obiettivo: fare in modo che ogni pagamento elettronico, tramite POS fisico o virtuale, sia collegato direttamente alla registrazione fiscale dell’incasso.
- Come funziona: il collegamento avviene online tramite un servizio dedicato sul portale dell’Agenzia delle Entrate, associando i dati del POS a quelli del registratore.
- Dati trasmessi: durante la vendita, il documento commerciale deve indicare il tipo di pagamento elettronico e l’importo; i dati vengono poi inviati quotidianamente all’Agenzia.
- Chi è escluso: chi per legge non deve emettere lo scontrino elettronico, come i tabaccai per i soli generi di monopolio, non ha l’obbligo di questo collegamento.
⚖️ Quando il socio di una SRL risponde dei danni
Viene chiarito quando un socio di una società a responsabilità limitata può essere ritenuto responsabile dei danni insieme agli amministratori.
- Condizioni necessarie: per essere responsabile, il socio deve aver influenzato direttamente le scelte operative dell’azienda.
- Il legame: deve esserci un rapporto chiaro tra l’intervento del socio e l’atto che ha causato il danno.
- L’intenzionalità: il socio deve aver agito in modo consapevole e intenzionale; non è sufficiente una semplice distrazione o negligenza.
💰 Tasse ridotte all’1% sui premi di produzione
Per il biennio 2026-2027, le tasse sui premi di produzione e sulla partecipazione agli utili per i dipendenti del settore privato vengono ridotte drasticamente.
- La novità: l’imposta scende dal 5% a solo l’1% per premi fino a 5.000 euro all’anno.
- I requisiti: i premi devono essere legati a miglioramenti reali dell’azienda, come incrementi di produttività o qualità, stabiliti da accordi sindacali.
- Chi può averlo: l’agevolazione riguarda i dipendenti che l’anno precedente hanno percepito un reddito non superiore a 80.000 euro.
🔍 IVA: controlli automatici se non si presenta la dichiarazione
Dal 2026, l’Agenzia delle Entrate ha nuovi strumenti per recuperare l’IVA in caso di dichiarazione annuale dimenticata o omessa.
- Il calcolo: l’ufficio calcola quanto dovuto basandosi sui dati già in suo possesso, come fatture elettroniche e scontrini telematici.
- Tempi e sanzioni: il controllo può scattare fino a 7 anni dopo. Se arriva l’avviso, ci sono 60 giorni per pagare o contestare; le sanzioni sono pesanti ma possono essere ridotte con un pagamento tempestivo.
📉 Arriva la “Rottamazione Quinquies” per i debiti fiscali
C’è una nuova opportunità per sanare in modo agevolato i debiti con il Fisco.
- Chi può partecipare: può aderire chi ha debiti arretrati, inclusi i contribuenti che erano “decaduti” da precedenti sanatorie. Chi è in regola con i vecchi pagamenti non può invece accedervi.
- Le scadenze: la domanda va presentata online entro il 30 aprile 2026.
- Come si paga: si può scegliere tra un’unica soluzione (entro luglio 2026) o un piano fino a 54 rate bimestrali, con un interesse del 3% annuo dal 1° agosto 2026.
- Rischi: il mancato pagamento dell’unica soluzione o di due rate del piano comporta la perdita dei benefici e la decadenza dalla sanatoria
🏦 TFR e Fondi Pensione: novità per i lavoratori
Cambiano alcune regole sulla gestione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e sull’adesione alla previdenza complementare.
- Per i neoassunti: dal 1° luglio 2026 scatta il “silenzio-assenso”. Se entro 60 giorni dall’assunzione il lavoratore non dichiara di voler tenere il TFR in azienda, questo verrà versato automaticamente nei fondi pensione.
- Per le aziende: le imprese con almeno 50 dipendenti devono versare all’INPS le quote di TFR dei lavoratori che non scelgono i fondi pensione.
- Libertà di scelta: i lavoratori restano liberi di decidere la misura del proprio contributo ai fondi.






