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📈 Nuovo Iperammortamento: grandi risparmi per chi investe in beni 4.0

Chi investe in nuovi macchinari, software o tecnologie digitali (i cosiddetti “beni 4.0”) può ottenere un risparmio complessivo che riduce drasticamente le tasse (Irpef/Ires) e, in alcuni casi, anche i contributi Inps. A seconda della situazione, il risparmio totale può arrivare a toccare vette molto elevate, fino al 179% del costo del bene stesso per le imprese con le tasse più alte.

Tuttavia, i vantaggi non sono uguali per tutti e dipendono dal tipo di società e dalle proprie aliquote:

  • Funzionamento: L’agevolazione agisce come uno “sconto” sulla dichiarazione dei redditi e non tocca il valore del bene in bilancio.
  • Società Ires o aliquote al 24%: Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, lo sconto fiscale aggiuntivo vale il 43,2% del costo. Se la spesa sale (tra 2,5 e 10 milioni), il vantaggio scende al 24% , mentre tra 10 e 20 milioni si ferma al 12%.
  • Artigiani e Commercianti: Nelle attività in cui i soci sono anche lavoratori, il risparmio aumenta notevolmente perché si abbatte anche la base su cui si calcola l’Inps. Attenzione però: versare meno contributi oggi significa che in futuro si riceverà una pensione più bassa.
  • Il cumulo: Se al bonus aggiuntivo (maggiorazione del 180%) si somma anche la normale deduzione del costo del bene (100%), le imprese ad alta aliquota arrivano a dedurre complessivamente il 280% del costo del bene. Nelle Srl trasparenti senza Inps commercianti/artigiani, questo si traduce in un risparmio reale del 67,2% della spesa.

Si attende a breve il decreto operativo dei Ministeri competenti per poter accedere ufficialmente al beneficio.

Credito d’imposta 4.0: stop alla proroga di giugno e nuove regole

Il sistema degli incentivi cambia marcia. Da quest’anno non esiste più il “termine lungo” del 30 giugno che prima consentiva di completare gli investimenti prenotati l’anno precedente (versando il 20% di acconto).

Ecco le principali novità:

  • Per chi aveva già avviato pratiche: Chi ha inviato una specifica comunicazione a fine 2025 riceverà un piccolo contributo extra (pari a circa il 14,6% del credito originale), utilizzabile come credito d’imposta da fine maggio a dicembre 2026.
  • Nuovi fondi per il 2026: È previsto un nuovo credito d’imposta per comprare beni tecnologici 4.0 e per formare il personale. C’è un portafoglio di risorse limitato, quindi il bonus finale per ciascuno dipenderà da quante richieste arriveranno.
  • Energia green: Sono in arrivo incentivi specifici dedicati a chi produce da sé energia da fonti rinnovabili per il proprio autoconsumo.

🧓 Pensioni: la data di decorrenza con il cumulo dei contributi

Se avete lavorato in settori diversi e chiedete all’INPS di unificare gratuitamente tutti i contributi versati in casse differenti (la cosiddetta facoltà di computo nella Gestione Separata), la pensione non scatterà automaticamente dal giorno in cui compite l’età pensionabile. Il pagamento della pensione inizierà a partire dal mese successivo a quello in cui presentate la domanda scritta.

🏠 Dichiarazione IMU: scadenza il 30 giugno con verifiche sui requisiti

La scadenza per presentare la dichiarazione IMU (relativa all’anno scorso) è fissata al 30 giugno. Anche se i moduli e le date sono i soliti, cambiano le regole pratiche per capire chi ha diritto alle esenzioni:

  • Enti non commerciali (es. associazioni, scuole, sanità): Ci sono nuovi criteri più rigidi. Molti enti potrebbero perdere l’esenzione (o ottenerla), quindi è fondamentale ricontrollare i contratti e i soldi percepiti l’anno scorso.
  • Mondo dello sport dilettantistico: Per non pagare l’IMU sugli immobili usati per l’attività, è obbligatorio essere iscritti al Registro nazionale delle attività sportive.
  • Zone alluvionate (Emilia-Romagna e Toscana): Le case danneggiate o distrutte dalle alluvioni godono di un’esenzione temporanea dall’IMU fino a fine 2026, ma serve una documentazione ufficiale che ne attesti l’inagibilità.

📅 Calendario Fiscale: il 16 giugno è una giornata di fuoco

Il 16 giugno si preannuncia come uno dei giorni più intensi dell’anno per i pagamenti di tasse e contributi da parte di cittadini e imprese. Si concentrano infatti tre grandi scadenze:

  • Acconto IMU: Si paga la prima rata dell’imposta sulla casa (escluse le prime case non di lusso). Di norma si calcola usando le percentuali dell’anno scorso, a meno che il proprio Comune non abbia già deliberato e pubblicato le nuove tariffe per l’anno in corso.
  • Tasse sul lavoro (Ritenute): Chi agisce come sostituto d’imposta (ad esempio chi ha dipendenti o paga professionisti) deve versare le trattenute fatte nel mese precedente.
  • IVA: Scade il pagamento dell’IVA per chi ha la liquidazione mensile (relativa al mese di maggio) , ed è anche il termine per pagare la quarta rata del saldo IVA annuale per chi ha scelto la dilazione (ricordando di aggiungere lo 0,99% di interessi). Nella stessa data si paga anche l’IVA legata ai meccanismi della Pubblica Amministrazione.

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