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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.
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🚗 Box e posti auto: quando si ha diritto allo sconto del 50%?
Se decidete di costruire o acquistare un’autorimessa o un posto auto, potete beneficiare della detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute. Attenzione però, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ci sono due condizioni severi da rispettare, altrimenti si perde il bonus:
- Il garage o posto auto deve essere registrato al catasto esattamente nella categoria specifica dei box e posti auto (la categoria C/6). Se viene registrato in un’altra categoria (ad esempio come cantina o deposito, C/2), non si ha diritto a nulla.
- Il legame con la casa (il cosiddetto “vincolo di pertinenza”) deve essere scritto chiaramente e fin da subito nei documenti del permesso di costruzione. Non basta che utilizziate il box di fatto per la vostra auto se questo legame non è presente sulle carte.
🌾 Acquisto di terreni agricoli a rate: da quando partono i 5 anni per non pagare le tasse?
Quando si vende un terreno agricolo, se sono passati meno di 5 anni da quando lo si è acquistato, l’eventuale guadagno (plusvalenza) viene tassato. Ma cosa succede se il terreno è stato comprato con la formula della “riserva di proprietà” (cioè a rate, diventando proprietari effettivi solo alla fine dei pagamenti)?
I giudici hanno stabilito una regola molto rigida: i 5 anni non iniziano a contare da quando vi vengono consegnate le chiavi o cominciate a coltivare il terreno, ma partono solo dal momento in cui pagate l’ultima rata e la proprietà diventa ufficialmente vostra. Questo significa che anche se avete usato e goduto del terreno per anni durante il pagamento delle rate, quel tempo non conta per il calcolo dei 5 anni utili a evitare la tassa sul guadagno della vendita.
🍇 Lavoro stagionale: occhio ai contributi Inps per le aziende
Se assumete lavoratori con un contratto a termine per attività stagionali, ricordate che lo sconto sul contributo aggiuntivo Inps (pari all’1,40%) non viene concesso in automatico a tutti i tipi di lavoro stagionale. Questo risparmio spetta solamente per le attività stagionali storiche indicate nell’elenco ufficiale della legge. Se invece un lavoro è considerato stagionale solo in base a quanto stabilito dai contratti collettivi di categoria, l’azienda dovrà pagare il contributo pieno. È fondamentale verificare bene come inquadrare il dipendente prima di inviare le comunicazioni all’Inps.
🏠 Dichiarazione IMU: scadenza il 30 giugno, ma si fa solo se ci sono state modifiche
C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la dichiarazione IMU relativa a quanto successo nel corso dell’anno scorso. La buona notizia è che non tutti devono farla: l’obbligo scatta solo se nel corso del 2025 ci sono state variazioni importanti che il Comune non può conoscere da solo e che cambiano l’importo delle tasse da pagare. Se la vostra situazione è identica agli anni passati, la vecchia dichiarazione continua a valere.
I casi più comuni in cui è obbligatorio fare la dichiarazione riguardano:
- Case storiche o artistiche, oppure case inagibili o distrutte e non utilizzate (che hanno diritto a sconti sulle tasse).
- Case concesse in uso gratuito (comodato d’uso) a genitori o figli come abitazione principale, con contratto registrato.
- Immobili costruiti dalle imprese e destinati alla vendita (che non sono affittati).
- Immobili in leasing, concessioni di aree pubbliche o terreni che diventano edificabili.
- Situazioni in cui si è iniziato o smesso di avere diritto a un’esenzione dalle tasse durante l’anno.
La dichiarazione va inviata al Comune via internet (usando i canali dell’Agenzia delle Entrate o la PEC), spedita per raccomandata o consegnata a mano. Non dimenticatevene: chi salta la scadenza o dichiara dati sbagliati rischia sanzioni pesanti che partono da un minimo di 50 euro e possono raddoppiare la tassa dovuta.







