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Di seguito trovate alcuni cenni delle ultime novità fiscali.

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🤝 Tasse a rate: come funzionano gli acconti per chi sceglie il Concordato

Per chi ha deciso (o sta valutando) di aderire al Concordato Preventivo Biennale (l’accordo con il Fisco per bloccare le tasse da pagare) arrivano chiarimenti importanti su come versare gli acconti:

  • Primo acconto (giugno/luglio): Non cambia nulla. Il calcolo si fa con le regole normali e non ci sono costi aggiuntivi.
  • Secondo acconto (novembre): È qui che scatta la novità per chi aderisce per la prima volta per il biennio 2026-2027. Bisognerà pagare una maggiorazione (una sorta di extra) calcolata sulla differenza tra il reddito concordato con lo Stato e quello dichiarato l’anno scorso. Questa maggiorazione è pari al 10% per i redditi da lavoro autonomo o d’impresa, e al 3% per l’Irap (il valore della produzione).

🏛️ Terzo Settore: scadenze di fine giugno tra bilanci e nuovi obblighi

Le associazioni e gli Enti del Terzo Settore (Ets) si trovano ad affrontare un periodo molto protocollare e ricco di scadenze entro la fine di giugno:

  • Bilanci entro il 29 giugno: Entro questa data, tutte le associazioni che seguono l’anno solare devono caricare sul registro telematico (Runts) il proprio bilancio d’esercizio e, se previsto, il bilancio sociale.
  • Aggiornamento dati entro il 30 giugno: Da quest’anno l’obbligo di aggiornare i dati su soci, volontari e lavoratori non è più solo per le reti storiche (come Odv e Aps), ma si applica a tutti gli enti indistintamente.
  • Trasparenza sui fondi pubblici: Se l’associazione ha ricevuto più di 10.000 euro di contributi pubblici in un anno, deve pubblicarli sul proprio sito internet. Inoltre, gli enti che superano i 100.000 euro di ricavi totali devono pubblicare online anche gli stipendi e i compensi dati a dirigenti e consiglieri.
  • Novità sulle deleghe: Da adesso, i presidenti delle associazioni possono delegare un professionista o un terzo a fare i caricamenti sul registro web. Attenzione però: se il delegato ritarda o dimentica la scadenza, la responsabilità e le sanzioni restano comunque in capo ai gestori dell’associazione.

💼 Rivoluzione del TFR: iscrizione automatica ai fondi pensione

Grandi cambiamenti in arrivo per chi inizia a lavorare e per la gestione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR):

  • Iscrizione automatica per i neoassunti: A partire dal 1° luglio 2026, chi entra nel mondo del lavoro per la prima volta viene iscritto in automatico al fondo di previdenza complementare previsto dal contratto collettivo della propria azienda.
  • Il lavoratore può dire di no: Niente paura, la scelta resta libera. Il lavoratore ha infatti 60 giorni di tempo per rifiutare l’iscrizione automatica e decidere se spostare il TFR su un altro fondo o se lasciarlo semplicemente in azienda come si faceva un tempo. Se non fa nulla entro 60 giorni, l’iscrizione al fondo diventa definitiva.
  • Obblighi progressivi per le aziende: Questo meccanismo automatico si applica inizialmente solo alle aziende più grandi (con almeno 60 dipendenti per gli anni 2026 e 2027), ma la soglia scenderà progressivamente negli anni successivi a 50 e poi a 40 dipendenti. Una volta che l’azienda rientra in questo obbligo, ci resta anche se il numero dei dipendenti cala in futuro.
  • Più sconti dalle tasse: Per rendere i fondi pensione più convenienti, aumenta l’importo massimo dei contributi che si possono scaricare dalle tasse ogni anno, che sale ora fino a 5.300 euro.

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